Torino,
cagna e frigida,
mi ospiti per una notte d'estate
e non ti concedi a me.
Mi tramortisci di emozioni
solo finché sono io a cercarle.
[Mi fai dormire un paio d'ore,
mi fai svegliare esausto.]
[Mi fai capire che ne è valsa la pena
ma solo dopo.]
Il mio corpo
caldo e sudato
ma solo nelle foto delle tue parti basse
- io
insieme agli altri della mia specie.
E poi mi sbatti via
col mal di testa
sul primo treno senza aria condizionata.
(Torino,
solo mentre mi allontano,
mi fai venire voglia di tornare da te.)
A una città che amo.